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Sciopero sospeso ma la mobilitazione continua

Lo Sciopero del 24 Noembre è stato sospeso. Gli obiettivi che la FGU GILDA si era proposta sono stati raggiunti, ma la mobilitazione e la vigilanza nelle scuola continua.

La FGU – Gilda degli Insegnanti in merito alla sospensione dello sciopero indetto per il giorno 24
novembre ribadisce che gli obiettivi alla base della mobilitazione erano:
 

1) il recupero degli scatti di anzianità.

2) l'annullamento della norma sulla maggiorazione delle sei ore di lavoro a parità di
retribuzione per gli insegnanti della scuola secondaria.


La Camera dei Deputati ha recepito nella legge di stabilità le richieste di cassazione delle norme
concernenti l’aumento dell’orario di lavoro dei docenti della scuola secondaria.
Successivamente nella mattina del 22 novembre, il governo, rappresentato dai Ministri Grilli,
Profumo, Patroni Griffi e dal Sottosegretario Catricalà, ha dato il via libera al recupero degli scatti
di anzianità presentando finalmente l’atto di indirizzo richiesto da mesi dalla nostra Organizzazione.

Possiamo a questo punto affermare senza tema di essere smentiti, che i
nostri obiettivi che avevano determinato le ragioni dello sciopero del 24
novembre, sono stati raggiunti.


A questo punto i Segretari Nazionali di GILDA, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA e SNALS hanno
ritenuto che, vista l’apertura del Governo sulla trattativa relativa agli scatti di anzianità, fosse
opportuno sospendere, ma non revocare, lo sciopero e la manifestazione previsti per sabato 24.

La sospensione dello sciopero è quindi un atto istituzionale consequenziale proprio all'apertura delle
trattative, una tregua per discutere con la controparte.

Non possiamo però non stigmatizzare il comportamento del governo per la presentazione fuori
tempo massimo di una proposta conciliativa, che ha comportato l’impossibilità di indire assemblee
dei lavoratori prima dello sciopero.
La trattativa sugli scatti di anzianità, che pure ci restituisce un diritto professionale da più parti
attaccato e negato tout-court o legato a un presunto merito, non deve comunque essere un semplice
punto d'arrivo.

La Gilda Nazionale ha dichiarato, a sostegno della vertenza in corso, che la mobilitazione continua,
confermando l'astensione dalle attività aggiuntive già adottata in moltissime scuole.
Ora la mobilitazione, vasta e forte nelle scuole, deve pretendere di più, deve entrare in una fase
successiva per perseguire gli altri importanti e irrinunciabili obiettivi:

- la soluzione del problema del precariato per mezzo della stabilità degli organici
- la revisione della riforma Fornero sulle pensioni che penalizza fortemente la categoria e preclude
l’accesso alla professione delle nuove generazioni
- rifiuto delle logiche di privatizzazione e di aziendalizzazione della scuola statale (ddl ex Aprea)
- difesa della contrattazione nazionale per la tutela del lavoro e sblocco del contratto fermo dal 2009

Non sappiamo se questi obiettivi possano essere gli obiettivi di tutte le organizzazioni sindacali della scuola;
ma siamo convinti che siano gli obiettivi di tutti i docenti e sicuramente gli obiettivi della Gilda.

In merito alle confuse notizie che circolano relative ai tagli che dovrebbe subire il FIS per pagare gli scatti,
si precisa quanto segue:

- la consistenza annuale per il Fondo di Istituto è stimata in circa 1 miliardo e 300 milioni di €.
- nel 2011 gli avanzi di amministrazione derivati dal FIS, cioè le somme che non sono state nemmeno
impegnate dalle scuole, si aggirano sui 300 milioni di €.
- le somme previste per il pagamento degli scatti 2011 sono € 384 milioni. Il Governo ha trovato
risorse per € 186 milioni. I 198 milioni di differenza sono coperti dalle risorse aggiuntive presenti da
tempo nel FIS (e non utilizzate) e che hanno portato agli avanzi di amministrazione già menzionati.

CHI DICE CHE IL FIS DELLE SCUOLE SARA’ PESANTEMENTE DECURTATO O ANCOR DI
PIU’ CHI DICE CHE LE RISORSE PER IL FUNZIONAMENTO DELLE SCUOLE SARANNO
RIDOTTE DICE UNA COSA NON VERA.


Ricordiamo che la FGU-Gilda degli Insegnanti ha da sempre ribadito che il Fondo delle Istituzioni
Scolastiche deve essere dedicato al miglioramento della didattica e NON come spesso avviene, per funzioni
di natura organizzativa e gestionale di supporto alla dirigenza


PER QUESTI MOTIVI VINCERE UNA BATTAGLIA IMPORTANTE NON SIGNIFICA CHE LA
NOSTRA CATEGORIA DEBBA ESSERE SODDISFATTA E PACIFICATA.
IN QUESTO CLIMA ELETTORALE E’ NECESSARIO CHE LA MOBILITAZIONE NELLE
SCUOLE CONTINUI CON IL BLOCCO DELLE ATTIVITA’ ACCESSORIE E CON ASSEMBLEE
APERTE ALLE FORZE POLITICHE, ALLE FAMIGLIE E AGLI STUDENTI PER FAR
COMPRENDERE CHE LA STRADA PER IL RILANCIO DELL’ISTRUZIONE PUBBLICA IN
ITALIA E’ ANCORA LUNGA E DIFFICILE E CHE NON SI PUO’ CHIEDERE UTERIORI
SACRIFICI AI DOCENTI E AI LAVORATORI DELLA SCUOLA CHE HANNO GIA’ DATO IN
TERMINI STIPENDIALI (BLOCCO DEI CONTRATTI) E DI ORGANICO.


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