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Intelligenza artificiale, Di Meglio: formarsi per non rimanerne fuori

L'I.A. tra rischi e opportunità, convegno a Milano presso l'ISS Schiaparelli-Gramsci organizzato dalla Gilda Insegnanti di MI/VA e dall'Associazione Docenti Art.33

Giovedì 16 Maggio a Milano, presso l’ISS Schiaparelli-Gramsci si è svolto il convegno dedicato all’Intelligenza Artificiale, dal titolo “L’educazione nell’era dell’intelligenza artificiale: quali implicazioni per la scuola e i suoi protagonisti?”, organizzato dalla Gilda Insegnanti di Milano - Varese e dall’Associazione Docenti Art.33. 


A spiegarne potenzialità e limiti, oltre al Coordinatore nazionale della Gilda Insegnanti Rino Di Meglio, sono intervenuti il Prof. Paolo Maria Ferri, dell’Università Milano-Bicocca; il Dott. Fiorello Cartiano, esperto ICT; la Dott. Nicoletta Francesca Prandi, Giornalista professionista; l’On. Paola Frassinetti, Sottosegretario di Stato MIM. 


“Noi siamo dentro questa rivoluzione, se non ci formiamo, rimarremo fuori.  


E’ il commento del Coordinatore nazionale Rino Di Meglio.  


Uno dei problemi della nostra categoria è la qualità della scuola, che si tutela quando abbiamo docenti bravi e qualificati ma attualmente vige un meccanismo per cui i titoli universitari diventano oggetto di mercato e questo, nuoce alla formazione della nostra categoria. 


Io sono europeista ed è sacrosanto che un titolo preso in un paese dell'Unione sia valido in tutti gli altri, ma purtroppo, se abbiamo paesi che al posto delle università, hanno istituti commerciali che stampano e vendono titoli fasulli, avremo insegnanti sempre più ignoranti, per cui ben venga l'intelligenza artificiale. 


L'intelligenza artificiale tra l'altro – ha concluso Di Meglio – può trasformarsi in una grande risorsa in quanto ha un uso corretto della lingua italiana e la scrittura, ancora oggi, è un’attività molto importante ma nella quale la nostra comunità purtroppo si sta impigrendo. Tutte le rivoluzioni tecnologiche hanno creato disoccupazione e nuovi posti di lavoro, nuove opportunità, va colto il ruolo positivo che l’IA potrebbe avere nell’ambito dell’Istruzione. E’ per questo motivo che lavoreremo per fare delle pressioni, per cercare di far sì che le cose vadano in modo migliore, questo lo possiamo fare e lo faremo”.   


Roma, 16 maggio 2024


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